Ai tempi del coronavirus il nostro dovere di cittadini nei confronti del Paese è quello di restare a casa e rispettare le misure date dal governo per limitare il diffondersi del virus.
Come in altre circostanze, i motti possono aiutare a tenere alto lo spirito del popolo e a ricordargli il proprio dovere. Anche in questa vicenda sono nati degli slogan più e meno efficaci.
#iorestoacasa è uno di essi. Ma da qualche giorno, un nuovo motto circola in rete: #IoVoglioRiaprire!
Questo, il messaggio dei maestri della pizza napoletana, che hanno espresso la volontà di riaprire rispettando le necessarie misure di sicurezza, ripartendo per gradi, magari dalla consegna a domicilio. L’obiettivo è quello di intraprendere la seconda fase dell’epidemia cercando di recuperare l’attività, posti di lavoro e di non perdere sapori tipici della nostra terra.
Fipe Confcommercio, dopo aver raccolto l’adesione della stragrande maggioranza degli operatori del settore come Sorbillo, Antica Pizzeria da Michele, 50 Kalò, Di Matteo, Pepe in grani (Caserta), Poppella, Casa Infante, Antica pizzeria Port’Alba, Carraturo, La Notizia, Mattozzi, Gorizia, ha inviato una lettera al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, per sollecitare un confronto. L’intento è quello di individuare un percorso condiviso per riattivare in sicurezza l’attività di consegna a domicilio che in altre regioni italiane è consentito.
In questo modo si cerca di limitare le uscite di casa e quindi fornire un servizio alla cittadinanza e di dare sollievo ad un settore il cui ritorno alla piena attività avrà tempi lunghissimi.