Giornata del Pizzaiuolo Napoletano

Il 17 Gennaio, nel giorno di S. Antonio Abate, protettore di fornai e pizzaiolo, si è tenuta la tanto attesa Festa del Pizzaiolo Napoletano.
L’evento, ospitato presso la sede dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN) a Capodimonte, è stata un’occasione per ricordare l’importanza ed il valore della professione del pizzaiolo, alla luce dei recenti riconoscimenti che hanno elevato questa arte a Patrimonio dell’Umanità; un successo che, da ora, sarà celebrato annualmente con una giornata dedicata al mestiere più appassionato del mondo.
“Anticamente, le famiglie dei pizzaioli, per celebrare il santo protettore, erano solite chiudere le loro pizzerie e ritrovarsi insieme alle loro rispettive famiglie per accendere un grande fuoco propiziatorio” – spiega il presidente dell’Associazione verace pizza napoletana, Antonio Pace – “Per questo motivo abbiamo scelto di festeggiare proprio il 17 gennaio per riproporre questa antica tradizione, pressoché scomparsa, e aprire la sede dell’associazione a tutti i pizzaioli associati e alle loro famiglie”.

L’evento ha visto anche la partecipazione del Cardinale Sepe e dei Delegati del Comune di Napoli.

Anni e anni di fedele servizio per la qualità ed il gusto, sono ora premiati con un’autentica celebrazione, all’altezza del valore che il ruolo del Pizzaiolo Napoletano riveste per il Made in Italy nel mondo.

Pulcinella e la Pizza

Sia Pulcinella che la Pizza rappresentano due simboli iconici dell’immaginario napoletano.
Entrambi archetipi della variopinta cultura mediterranea, il legame tra queste due protagoniste di Napoli è forte ed evocativo, al punto da ispirare un’intera linea di Pizza Style.
Pulcinella, la più celebre maschera del mondo, proprio come la pizza racchiude un pezzo importante dello spirito partenopeo. Attraverso le sue ben note caratteristiche di ironia e sfrontatezza, infatti, si presenta come un’immagine un po’ buffa e caricaturale del popolo napoletano.
Di Pulcinella si ricorda anche l’insaziabile golosità… di pizza, ovviamente!
Dalle commedie di Francesco Cerlone, la relazione tra Pulcinella e la pizza è ancora più evidente: lo possiamo notare nel “Pulcinella vendicato”, del 1765, dove la maschera descrive un’abbuffata ideale nella quale la pizza non può mancare, o ancora la commedia “Il vassallo fedele”, del 1793, dove Pulcinella da buffone di corte, menziona la ben nota “pizza marinara”.
Pulcinella e la pizza: ancora oggi, due dei simboli più noti e amati della tradizione partenopea; entrambi veraci, entrambi di umili origini… entrambi immortali e invulnerabili alla storia.

I vantaggi del riconoscimento Unesco

“Per Unesco le competenze legate alla produzione della pizza, che include gesti, canzoni, espressioni visuali, gergo locale, capacità di maneggiare l’impasto della pizza, esibirsi e condividere è un indiscutibile patrimonio culturale”
A poca distanza dalla felice notizia, approfondiamo il significato che si cela dietro il riconoscimento dell’Arte del Pizzaiolo Napoletano come Patrimonio dell’Umanità.

Il primo, grande vantaggio che questo nuovo riconoscimento ci offre è un’operazione di verità. L’Italia è stata paradossalmente mira di defraudazioni, nel corso degli anni, di uno dei prodotti più illustri e rappresentativi della propria cultura. La decisione dell’Unesco mette quindi un punto conclusivo ad ogni dubbio: la pizza è nata a Napoli, ed è nell’arte dei pizzaioli napoletani che si trovano i segreti della sua inimitabile qualità.

Ciò porterà di conseguenza un maggiore vantaggio economico: secondo i dati Cna 2016, la pizza in Italia vale 200 mila posti di lavoro; i pizzaioli sfornano ogni giorno 8 milioni di pezzi, che fanno quasi 192 milioni di pizze al mese e 2,3 miliardi l’anno, per un giro d’affari di 12 miliardi di euro! Tale cifra sale a ben 60 miliardi nel resto del mondo.

Al di là del fattore economico, il riconoscimento Unesco implica una maggior tutela del Made in Italy, non solo per quanto riguarda il prodotto finale, ma anche in merito agli ingredienti. Dalle mozzarelle di latte congelato alle farine di infima qualità, fino ai pomodori cinesi: ognuno di questi prodotti ha rischiato di mettere in crisi il buon nome del Made in Italy, insieme al tristemente noto “Italian Sounding”, l’insieme di prodotti tarocchi che storpiano parole, colori, immagini e marchi del redditizio Made in Italy alimentare.
Dunque, lotta alla contraffazione, tutela della qualità, ma soprattutto riconoscimento di un’arte che da tempo meritava la propria dimensione nel panorama gastronomico mondiale: l’arte dei pizzaiuoli napoletani!

Unesco: l’arte del pizzaiolo napoletano diventa patrimonio dell’umanità

L’arte dei pizzaiuoli napoletani Patrimonio dell’Umanità.
Dopo sette anni di negoziati internazionali e l’impegno dell’Associazione Verace Pizza Napoletana, finalmente il Comitato per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco, riunito in sessione sull’isola di Jeju in Corea del Sud, ha valutato positivamente, e con voto unanime, la candidatura italiana, concedendo il riconoscimento storico e meritatissimo.
Si tratta del 58esimo bene tutelato in Italia, e ben il nono nella sola Campania, che con questo evento si è fregiata di una nuova importante vittoria nel rispetto di chi ha fatto del valore artigianale, della qualità e della professionalità il proprio mestiere.
“Il riconoscimento dell’Arte del pizzaiuolo napoletano nella prestigiosa Lista del Patrimonio immateriale dell’Unesco è la riaffermazione di una tradizione storica che per il nostro Paese rappresenta, da secoli, un vero elemento d’unione culturale.” – afferma Alfonso Pecoraro Scanio, promotore della World Petition #pizzaUnesco che ha sostenuto la candidatura italiana – “L’Arte del pizzaiuolo napoletano è un patrimonio di conoscenze artigianali uniche tramandato di padre in figlio, elemento identitario della cultura e del popolo partenopeo che ancora oggi opera in stretta continuità con la tradizione”.
È senza dubbio questo uno dei valori più importanti ad accompagnare il riconoscimento, cui si aggiunge una maggiore tutela per il prodotto Made In Italy nel mondo e soprattutto nnuova dignità per chi ha contribuito a rendere la vera pizza napoletana ciò che è oggi: un prodotto di qualità, popolare ma inimitabile, simbolo di cultura e di tradizione.

A Napoli, la notizia ha portato aria di festa e di condivisione… e quale modo migliore per festeggiare se non con una buona pizza?

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Casa de Rinaldi, il meglio della Vera Pizza Napoletana

Siamo infinitamente orgogliosi di aver presentato l’evento esclusivo presso “Casa de Rinaldi” dedicato al valore e alla qualità assoluta della Verace Pizza Napoletana.

Il valore insostituibile dell’artigianalità e del rispetto della tradizione vengono raccontati attraverso l’esperienza e la grande professionalità di Salvatore de Rinaldi, parte integrante dell’AVPN ed esponente di primo ordine di un mestiere fatto di passione, cura e dedizione costante.

Eventi come questi ci ricordano che sono queste persone, attraverso la loro costante ricerca della qualità, ad imprimere al prodotto quel valore autentico ed insostituibile che oggi è proprio della Verace Pizza Napoletana. Una figura professionale di tutto rispetto, che noi di Pizza Style non manchiamo di onorare con un abbigliamento innovativo, esclusivo e che sappia esprimere il loro vero valore!

Proteggiamo il Made in Italy

Made in Italy: un’espressione che è più di un marchio, e alla quale associamo i concetti di qualità e di genuinità propri dei nostri prodotti, richiesti e amati in tutto il mondo.
Si tratta di un simbolo di prestigio che il settore gastronomico italiano ha guadagnato con anni e anni di eccellenza, grazie ad una combinazione perfetta di qualitā, tradizione, cura e passione. Caratteristiche, queste, che è estremamente difficile emulare… eppure i tentativi non mancano! Tanti, infatti, i prodotti tipici italiani soggetti a continue contraffazioni all’estero, laddove la richiesta dell’ineguagliabile Made in Italy è notevole e raccoglie una fetta sempre più nutrita di consumatori.
Tutelare il gusto e l’eccellenza dei nostri prodotti e i consumatori che aspirano all’autentica produzione gastronomica del nostro paese, diventa quanto mai necessario per la sopravvivenza stessa del Made in Italy.
È in questo frangente che associazioni quali l’AVPN e progetti come Pizza Style trovano il loro valore pių grande, ovvero l’impegno di tutelare, valorizzare e diffondere l’autentica gastronomia nostrana, che ha tra gli esponenti più illustri proprio la Pizza.
Tale tutela, infine, non deve fermarsi ai prodotti, agli ingredienti e alle tecniche di produzione, ma deve estendersi anche alle figure professionali: imprenditori, agricoltori, pizzaioli… a tutte quelle persone portatrici di valori e cultura che, ogni giorno, operano per un’Italia fatta di eccellenza.

La pizza nel mondo

Napoli è una città ricca di simboli, ampiamente conosciuti e riconosciuti tanto all’Estero quanto nel resto d’Italia. Tra questi, ciò che più ha conquistato l’animo e i palati di tutto il mondo è la pizza.
La Pizza si può considerare il marchio di fabbica di Napoli nel mondo e sembra raccontare, attraverso la sua semplice e genuina gustosità, il carattere e la storia del popolo napoletano.
Ma il suo ruolo non si esaurisce qui.
Nell’incontro con diverse culture, la pizza è riuscita sempre a conquistare un posto speciale nel cuore di ogni popolo, ed ogni volta ha fatto nascere nuove relazioni. In ogni parte del mondo è possibile trovare infinite varietà di pizza, che si discostano più o meno dall’originale: in Francia, ad esempio, si ama insaporirla con formaggio di capra e prosciutto, nei paesi germanici e apprezzata con patatine fritte, salame e bacon, mentre all’Est si fa sostanziosa con cipolla, peperoni, panna acida, formaggio e così via.
Insomma, la pizza è in un certo senso un simbolo di integrazione su scala globale, accomodante verso ogni palato e capace di diventare parte della quotidianità di qualunque popolo con cui viene a contatto.
Non dimentichiamo, però, che la Verace Pizza Napoletana, il prodotto autentico e inimitabile, è fatto di ingredienti specifici, rigorosamente di origine campana, e di processi di lavorazione tramandati di generazione in generazione, accuratamente tutelati e valorizzati dall’associazione Verace Pizza Napoletana.
La pizza va amata in ogni sua forma, ma solo la Vera Pizza Napoletana può portare sulla vostra tavola il gusto, la fragranza e la qualità di un piatto che è sopravvissuto ad ogni distanza, temporale e fisica, senza perdere genuinità, carattere e sapore.

il pizzaiolo

Il pizzaiolo, il valore oltre la professione

Il calore del forno sul viso, la farina tra le mani; con gesti rapidi e sapienti modella l’impasto, poi con la pala rigira le pizze già in forno, quasi pronte per la tavola.
Quella del pizzaiolo è una professione antica e dalle umili origini, un mestiere fatto di pazienza, di cura, di vocazione e, soprattutto, di passione.
Una figura apprezzata, senza dubbio rispettata, ma forse non ancora valorizzata per quello che realmente rappresenta.
Ai pizzaioli va il grande merito di portare in tutto il mondo l’autentico Made in Italy, quello che porta con sé fragranze e sapori di una terra lontana, lambita dal mare; a loro ancora va il merito di diffondere la nostrana ingegnosità culinaria, il valore della tradizione partenopea, la maestria che solo esperienza e dedizione possono produrre.
Perché ciò che il pizzaiolo ha da offrire è più del lavoro artigianale e degli ingredienti; sta proprio a condire il prodotto finale con l’ingrediente più importante, quello che attraversa i sensi e punta dritto al cuore: la pura e semplice passione!
Ecco perché l’AVPN ed il progetto Pizza Style puntano a rivestire questa figura professionale di nuovo valore e dignità, attraverso uno stile innovativo, funzionale e portatore di tutti quei simboli cari a chi ha fatto della tradizione e della genuinità napoletana il proprio valore professionale.
“Sin da quando fondammo l’Associazione, nel 1984, ci siamo posti la obiettivo di valorizzare non solo la Vera Pizza Napoletana ma anche l’immagine del pizzaiolo, dando la giusta dignità a questo faticoso lavoro purtroppo non sempre riconosciuto per il suo reale valore” – afferma il Presidente dell’AVPN Antonio Pace – “È passato molto tempo da allora, e ritengo che uno dei compiti svolti dall’Associazione, insieme al far conoscere nel mondo la pizza napoletana, sia stato quello proprio di far nascere l’orgoglio di essere pizzaiolo valorizzando la loro professione e dando loro dignità”.

La pizza tra storia e tradizione

Delineare la storia della pizza napoletana non è cosa semplice: diverse scuole di pensiero collocano la nascita di questa ricetta unica in momenti diversi del nostro passato, facendola derivare da diverse circostanze o da ricette già preesistenti. La verità assoluta è inafferrabile, ma possiamo comunque cercare di descrivere un percorso più o meno coerente della storia della pizza dalle sue origini ad oggi, tra storia e leggenda.
La vera pizza napoletana nasce dall’innegabile ingegno culinario partenopeo, che trasforma una semplice schiacciata di pane in una sinfoni di sapori unici: a olio e basilico si affianca il pomodoro, importato dal Perù dai colonizzatori spagnoli, e infine la mozzarella.
Una delle date cruciali della storia della pizza è il 1889, quando gli allora sovrani d’Italia Re Umberto I e la Regina Margherita si recarono in visita a Napoli.
La storia ci racconta che Raffaele Esposito, il miglior pizzaiolo dell’epoca, realizzò per i sovrani tre pizze: la pizza alla Mastunicòla (strutto, formaggio e basilico), la pizza alla Marinara (pomodoro, aglio, olio e origano) e la pizza pomodoro e mozzarella i cui colori richiamavano volutamente il tricolore italiano (Rosso, Bianco e Verde).
La regina parve apprezzare così tanto l’ultima varietà da elogiare il pizzaiolo per iscritto, e per tale motivo Esposito decise di dare il nome Margherita alla propria creazione culinaria.
Dopo l’enorme successo a Napoli, la pizza comincia il suo viaggio nel mondo, conquistando i palati di tanti popoli e sposando infinite variazioni, ma senza mai perdere la propria identità.
Restando unicamente un prodotto di gusto, storia e cultura partenopea!

Napoli e la Pizza

“Pizza e Napoli”: un binomio ormai inscindibile e ampiamente riconosciuto che porta con sé tutto il fascino di una cultura saldamente legata alle proprie radici.
Quando parliamo di pizza, infatti, non ci riferiamo soltato alla gastronomia partenopea, che con il suo gusto ha saputo conquistare il mondo. La pizza parla anche di cultura, di passione, di storia; essa rappresenta simbolo di un popolo e racconta, attraverso ingredienti semplici e genuini, lo spirito di Napoli: uno spirito fatto di semplicità, di schiettezza, di sapori sinceri e naturali, Solo quell’aria mediterranea e i piccoli gesti tramandati di generazione in generazione, con rispetto e orgoglio per le proprie radici, possono conferire alla vera pizza napoletana il sapore unico che la contraddistingue.
Ecco perché la pizza, pur avendo travalicato i confini partenopei ed essersi trasformata in infinite declinazioni di farina, pomodoro, mozzarella e basilico, resta e resterà per sempre un prodotto napoletano.